Il clorinatore per piscina. Generare cloro dal sale

Negli ultimi anni il mondo delle piscine è sempre più alla ricerca di prodotti naturali e meno chimici. E’ in questo trend che si inserisce il prodotto di cui parleremo oggi: il clorinatore; un prodotto capace di generare cloro partendo dal sale e quindi di trasformare una normale piscina in una piscina salata.

La voglia di natura, il prendere le distanze dai prodotti chimici sono dei macrotrend che in tutti gli ambiti della vita quotidiana prendono sempre più piede ed è quindi normale che anche il mondo del benessere e più da vicino quello delle piscine riprenda queste tendenze sviluppando prodotti, come appunto il clorinatore, capaci di attrarre un pubblico e un’utenza sempre più ampia; proprio in questa tendenza negli ultimi anni le piscine salate diventano un oggetto sempre più cool e di gran moda.

Ma come funziona una piscina salata? E’ possibile trattare l’acqua della piscina solo con del sale? Sono tutte domande in cui daremo risposta in questo articolo.

Partiamo dal principio ossia dal clorinatore. Questo accessorio traforma il cloruro di sodio  (il sale normalmente utilizzato in cucina) in cloro o più precisamente in acido ipocloroso. La trasformazione avviene mediante un processo chiamato elettrolisi del sale. Questo processo quindi trasforma parte del sale che viene riversato nella piscina progressivametne in cloro garantendo l’igenizzazione dell’impianto.

Il clorinatore puo’ essere aggiunto ad un impianto già configurato inserendolo a “valle” del filtro della piscina rendendo soprattutto nei piccoli impianti la transizione abbastanza semplice e tutto sommato economica.

Una volta collegato all’impianto ed acceso il sistema inizierà a leggere i valori di salinità dell’acqua per attivare il processo di conversione. I valori devono essere compresi in un range tra 3 e 6 grammi di sale per litro. Al di sopra o al di sotto di questo range il sistema va in protezione interrompendo la conversione del sale.

un sacco di sale per piscina con clorinatore

un sacco di sale per piscina con clorinatore

E’ quindi importante procedere con una certa attenzione all’aggiunta di sale nella piscina una volta che ci si avvicina alle concentrazioni di cui sopra onde evitare di dover scaricare grandi volumi d’acqua salata da sostituire con acqua dolce.

Il clorinatore effettuerà dei cicli di conversione del sale in cloro e di fatto da questo momento sarà autonomo. Di tanto in tanto è bene controllollare i livelli di concentrazione del sale onde evitare che arrivati al di sotto della soglia minima di 3 grammi per litro vadano ad interromperne il funzionamento.

L’utilizzo di un clorinatore va a ridurre in modo importante prodotti chimici che vengono aggiunti all’impianto sfruttando da una parte la salinità dell’acqua e dall’altra il cloro che viene “autoprodotto” dall’impianto. Purtoppo pero’ la capacità di sanificazione dei clorinatori non è del tutto sufficiente per sanificare completamente l’acqua e quindi sarà necessario di tanto in tanto aggiungere prodotti per il mantenimento dell’acqua.

Per tutti coloro che sono alla ricerca di alternative più naturali per mantenere efficienete il proprio impianto va detto che esistono infatti una sierie di alternative al cloro in piscina sempre più diffuse come: ossigeno, bromo e perossido di idrogeno, soluzioni oggigiorno utilizzate in prevalenza nelle piscine interne dove non è possibile utilizzare soluzioni saline a causa della corrosione che genererebbe il sale evaporando in un ambiente chiuso.

Il costo di mantenimento di un impanto con clorinatore è di superiore ad un pari impianto sanificato in modo tradizionale: un clorinatore per una piccola piscina fuori terra coste mediamente intorno ai 300 / 400 euro (li trovate senza troppa fatica su Amazon) a cui vanno sommati i costi del sale (circa 20 euro per un sacco da 25kg). Va precisato che il ciclo di prodotto di un clorinatore è abbastanza breve e dopo circa 5 anni termina la propria funzioanlità e va sostituito.

Vi lascio con un breve video che spiega il funzionamento del clorinatore e la sua installazione in un impianto fuoriterra.

 

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