Cloro per piscina: cos’è, come funziona.

Il cloro per piscina è sicuramente il sistema più diffuso ed utilizzato al mondo per disinfettare e sterilizzare l’acqua delle piscine. Scoperto nel 1774 dal chimico svedese Carl Wilhelm Scheele, è ampiamente utilizzato sia in impianti residenziali che nei grandi centri sportivi. Grazie al cloro è possibile infatti mantenere l’acqua contenuta nell’impianto idonea alla balneazione grazie alla sua capacità di disattivazione verso la maggior parte dei microorganismi patogeni.

Vediamo ora più da vicino alcuni aspetti che ci consentiranno di capire meglio il funzionamento del cloro sfruttandone al massimo le potenzialità.

Il cloro è un prodotto chimico che va utilizzato secondo le dosi e le metodologie riportate su tutte le confezioni. Fate sempre molta attenzione alle indicazioni sulle quantità da utilizzare e rispettate sempre le prescrizioni che vengono indicate dal produttore. Il cloro è un prodotto che se non utilizzato nelle giuste modalità e dosi puo’ rapidamente passare dall’essere un ottimo alleato ad un pericolo per la salute.

cloro per piscina - alcune proposte on line

cloro per piscina – alcune proposte on line

Partiamo col dire che in realtà non esiste un solo tipo di cloro ma diverse tipologie con caratteristiche peculiari e quindi suggeriti in determinate situazioni rispetto ad altre. In questo articolo evitero’ di approfondire prodotti come l’ipoclorito di spodio e l’ipoclorito di calcio che seppure commercializzati non sono molto utilizzati negli impianti residenziali concentrandomi invece sui due tipi di cloro piu diffusi nel mantenimento delle piscine casalinghe ossia:

  • Dicloro (cloro in polvere): è comunemente conosciuto come cloro rapido o cloro shock (ogni marca ha poi dei nomi leggermenti diversi). Ha un’azione forte e rapida come appunto fa percepire il nome e viene impiegato per il recupero dell’acqua quando ci si è dimenticati del normale mantenimento, quando viene caricata la piscina ad inizio stagione, dopo un’affluenza superiore al normale, dopo un temporale. E’ un prodotto quindi che serve a ribilanciare rapidamente l’equilibrio dell’impianto.

cloro per piscina – cloro chock

  • Tricloro (cloro granualare) : da utilizzare come igienizzante durante la normale gestione dell’impianto. Esso libera la quantità di cloro libero in piscina in modo più lento rispetto al dicloro. Solitamente viene commercalizzato in pastiglie/tabs (più o meno grosse). Le pastiglie devono essere riposte nello skimmer o negli appositi dispenser. Mai liberare le tabs direttamente all’interno della piscina poichè questo tipo di cloro ha un’azione abrasiva molto accentuta (forte rischio di rovinare la piscina).
cloro per piscina - pastiglie

cloro per piscina – pastiglie

Quanto cloro mettere in piscina?

La quantità di cloro o per meglio dire il dosaggio da immettere nella piscina è legata principalmente a due aspetti: le dimensioni della piscina e la qualità dell’acqua prima del trattamento.

Tutti i produttori documentano spesso con immagini ed appositi misurini la quantità per metro cubo che deve essere aggiunta e la frequenza con cui dev’esser fatto il trattamento.

Ogni quanto devo aggiungere il cloro in piscina?

Uno dei grandi difetti se cosi si puo’ dire del cloro è il suo rapido decadimento. Esso infatti cessa la propria funzione igenizzante se non viene costantemente aggiunto all’interno dell’impianto con frequenza e regolarità. E’ impossibile dare un parametro o un valore poichè esso dipende da molti aspetti come la dimensione della pastigli utilizzata (pastiglie più piccole si sciolgono più rapidamente di quelle più grandi).

Tutti i produttori riportano nelle etichette di dosaggio la frequenza con le quali queste devono essere aggiunte per mantenere la funzionalità igenizzante. Per dare un parametro medio dei prodotti in commercio possiamo dire che la maggior parte di essi ha un ciclo di vita tra i 7 ed i 14 gironi. Difficilmente troviamo prodotti che vanno oltre questa durata.

Cosa devo fare se ho messo troppo cloro in piscina?

Il cloro come detto per non creare problematiche agli utilizzatori della piscina deve rientrare nei giusti parametri.

Una presenza di cloro troppo elevata potrebbe generare problemi ed irritazioni agli occhi, alla pelle e alle mucose.  Di contro un valore di cloro troppo basso andrà a compromettere l’efficacia dell’igenizzazione e quindi il confort da parte degli utilizzatori.

E’ quindi fondamentale monitorare il valore di cloro nella piscina in modo continuativo e con una frequenza di 1 .. 2 volte la settimana onde evitare il rapido deteriorarsi della qualità dell’acqua.

Il metodo più semplice per analizzare l’acqua è quello di affidarsi a dei Kit per la misurazione del PH / cloro della piscina. Questi prodotti sono facili da reperire e con costi contenuti (li trovate sia on line che nei negozi specializzati) e consistono in delle piccole ampolle nelle quali versare un piccolo prelievo d’acqua della piscina per poi aggiungere un reagente che in base alla colorazione raggiunta vi mostrerà il valore di PH e quello del cloro.

Ecco i valori entro i quali i due parametri devono attestarsi:

  • pH  compreso in un range tra 7,2 e 7,6
  • cloro mantenuto stabile tra 1 e 1.5 ppm (ovvero mg/l).

 

Poichè il le immagini spiegano a volte i concetti in modo molto più semplice che mille parole ecco un video che spiega passo passo come misurare il valore di pH e cloro nella piscina di casa.

Il cloro della piscina fa male?

Se usato correttamente e nelle giuste dosi il cloro della piscina non è dannoso. Esiste una normativa che ne regolamente l’utlizizzo corretto ed è quella emanata dal Ministero della Salute/Regioni il 16 gennaio 2003,

Detto questo tutti i prodotti chimici hanno/possono avere degli effetti collaterali che diventano evidenti se questi non sono utilizzati nel modo corretto e nelle dosi prescritte dalla normativa sopra riportata.

Il cloro può provocare provocare problemi al sistema respiratorio, irritazione agli occhi ed alla pelle.

Nel caso del cloro gli effetti negativi sulla salute sono correlati a 4 aspetti:

  • concentrazione del cloro nella piscina: elevate concentrazioni di coloro vanno ad alterare il PH dell’acqua. Un’alterazione di tale valore fuori della forbice tra 5.5 e 7.5 porta all’insorgere dei problematiche
  • durata e frequenza dell’espisizione: più è prolungato e/o frequente il contatto con l’acqua più elevata è la probabilità che problematiche legate al cloro insorgano
  • caratteristiche del soggetto esposto: i bimbi sono i soggetti più esposti agli effetti negativi e dannosi del cloro a causa della loro pelle più sensibile e sottile di quella degli adulti.

Per contrastare l’azione negativa del cloro è importante fare una bella doccia ed applicare una crema idratante o olio per il corpo, e un balsamo per capelli.

Dove si compra il cloro per piscina?

Durante l’inizio della bella stagione è ormai possibile acquistare cloro presso tutte le grandi superfici come ipermercati e supermercati che solitamente tengono a scaffale i prodotti di questo tipo per un periodo limitato ma con offerte/prezzi a volte molto interessanti. In questo caso parliamo solitamente di prodotti base/entry level. Nelle grandi superfici specializzate come i centri di bricolage solitamente esiste un apposito reparto dove è possibile trovare questi prodotti lungo tutta la durata dell’anno. Internet anche in questo caso resta un ottima opzione d’acquisto poichè consente di ricevere a casa la merce ed al contempo avere la possiiblità di documentarsi sulle divese alternative. Ecommerce come Amazon / Ebay o ecommerce specializzati  come SanMarco / Ladivinapiscina.com sono un’opzione da tenere in considerazione.

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