Come scaldare l’acqua della piscina

Scaldare l’acqua della piscina è fondamentale se vogliamo allungare il periodo d’utilizzo per le piscine in esterno o se disponiamo di una piscina al coperto per la quale l’impianto di riscaldamento diventa fondamentale per tutti l’anno.

Esistono diversi modi per scaldare l’acqua della piscina, ognuna delle soluzioni ha dei punti di forza ( via via le soluzioni proposte sono più performanti) e punti di debolezza (per via del costo d’installazione e mantenimento) che devono essere calati nel singolo impianto per capire quello che fa meglio al caso vostro in funzione dei costi di realizzazione e di utilizzo.

Partiamo dalle piscine in esterno, quelle per intenderci posizionate in giardino e quindi all’aperto.  Scaldare l’acqua di una piscina per esterno consente mediamente di prolungare la stagione d’utilizzo anche di 3 o 4 mesi con procedimenti che diventano però via via più costosi.

 

Il metodo più semplice ed economico per scaldare una piscina è quello di utilizzare una copertura isotermica con telo isotermico in pluriball o coperture isotermiche a mousse.

 

Il telo isotermico in pluriball per la piscina è di color blu o nero e dev’esser appoggiato al di sopra della superfice dell’acqua. Il meccanismo di funzionamento è semplice:

  • Durante le ore fredde come per esempio la notte l’aria intrappolata nelle “bolle” del materiale plastico (lo spessore del materiale è solitamente di 400 micron) riduce il ponte termico tra acqua di superficie ed ambiente circostante limitando la perdita di calore da parte della piscina.
  • Durante le ore calde invece agisce come una lente d’ingrandimento aumentando quella che è la capacità di riscaldamento dei raggi solari ed intrappolando altresì il calore al di sotto del telo.

 

Questi prodotti hanno un costo solitamente ridotto e insieme all’azione termica sono un’ottima soluzione anche per ridurre la manutenzione della piscina schermandola dalle impurità tipiche di un ambiente esterno (foglie, rami, insetti) come il giardino.

 

Per quanto riguarda il costo basta fare un giro su Amazon ed Ebay per farsi un’idea dei costi che comunque partono da poche decine di euro per le piccole piscine fuori terra a salire per soluzioni personalizzate.

scaldare l’acqua della piscina - telo

scaldare l’acqua della piscina – telo

Il telo isotermico a mousse per piscine è invece una soluzione costituita da un telo multistrato composto da polietilene a celle chiuse con spessore 5 – 7 mm che anche in questo caso riducono il calore perso durante le ore fredde e massimizzano il calore durante le ore calde della giornata.

L’utilizzo di teli ha inoltre il vantaggio di ridurre in modo marcato l’evaporazione e conseguentemente anche l’utilizzo di prodotto chimici abbattendo i costi di gestione.

Per rendere più agevole l’utilizzo del telo è buona norma dotarsi di un apposito rullo che faciliterà le operazioni di rimessaggio dello stesso ed eviterà di appoggiarlo a contatto con erba o altro. Esistono anche per i rulli tantissime opzioni che vanno dai rulli manuali e quelli elettrici e quindi più costosi.

 

I principali vantaggi nell’usare un telo isotermico per piscine riassumendo sono:

  • Investimento economico limitato
  • Riduzione dell’evaporazione dell’acqua
  • Limitazione dei prodotti chimici per via della minor evaporazione e per via della protezione da fogliame e elementi esterni
  • Costi di gestione inesistenti

 

Quanti gradi posso recuperare con il telo isotermico per piscina?

La soluzione del telo è quindi un ottimo stratagemma per poter utilizzare la piscina in mesi come giugno e settembre recuperando qualche grado (3..5 gradi). Questa soluzione è fortemente influenzata dalla presenza del sole: in mancanza di giornate assolate il telo potrà svolgere la sua funzione solo a metà limitando la perdita di temperatura durante le ore più fredde. Un altro limite del telo isotermico è la differenza di temperatura tra superficie e fondo della piscina. Il telo infatti limita la sua funzione allo strato superficiale dell’acqua che tende a scaldarsi fino a circa 30..50 centimetri lasciando inalterata la temperatura degli strati più bassi dell’acqua.

 

Nel caso di piscine indoor l’utilizzo del telo termico è comunque importante poiché lavora su due elementi molto importanti:

  • limita l’evaporazione dell’acqua che nelle piscine indoor è solitamente molto accentuata
  • limita la perdita di calore durante le fasi di non utilizzo della piscina

 

 

 

Come scaldare l’acqua della piscina con i pannelli solari termici

Una seconda possibilità per riscaldare ed aumentare la temperatura della piscina è quella di dotarsi di pannelli solari termici. Anche in questo caso esistono moltissime soluzioni sul mercato che vanno da soluzioni “basic” ed economiche a veri e propri impianti simili a quelli che normalmente vengono utilizzati per la produzione dell’acqua calda sanitaria.

Il principio di funzionamento dei pannelli solari termini è abbastanza semplice: dell’acqua all’interno di “tubi” posti in un luogo assolato. L’acqua passando all’interno dei tubi si scalda progressivamente sino ad ottenere la temperatura voluta ed essere ri-immessa nella piscina.

Questo in modo molto semplificato il principio di funzionamento. Chiaramente come in tutti i prodotti esistono soluzioni via via più performanti in funzione di costi via via crescenti.

scaldare l’acqua della piscina - pannelli solari basic

scaldare l’acqua della piscina – pannelli solari basic

I pannelli solari termici per piscina più semplici sfruttano in fatti un by pass / una deviazione all’interno della pompa filtro della piscina per spingere l’acqua all’interno di tubi neri che attraggono il calore per poi tornare nel filtro piscina ed essere ri-immessi nella piscina.

Questa soluzioni sono sicuramente le più economiche che possono funzionare per piscine di piccole dimensioni come le normali fuori terra che si acquistano al supermercato.

Parliamo di un prodotto dal costo di poche decine di euro a pannello che potete facilmente trovare su Amazon

 

Chiaramente questo tipo di prodotti hanno una capacità limitata e consentono di aumentare la temperatura dell’acqua dai 3 ai 5 gradi, in funzione anche della temperatura esterna.

Passando a soluzioni più professionali, arriviamo a pannelli sottovuoto.

In questi pannelli solari un liquido apposito (liquido termovettore) viene fatto circolare in modo forzato attraverso pompe in un circuito chiuso.

Il calore generato in questo circuito viene poi con uno scambiatore termico trasferito alla piscina.

caldare l’acqua della piscina - pannelli solari sul tetto

caldare l’acqua della piscina – pannelli solari sul tetto

Questo tipo d’impianti, va correttamente dimensionato in funzione dell’analisi di un termotecnico che valuterà la quantità di pannelli necessari in funzione dei metri cubi d’acqua contenuti nella piscina. Più i metri cubi da scaldare aumentano maggiore sarà il numero dei pannelli da installare.

L’installazione di questi pannelli è nel 99% dei casi soggetta a procedure di autorizzazione da parte del comune poiché si tratta di elementi fissi solitamente installati sui tetti dell’abitazione.

Mediante l’installazione dei pannelli solari è possibile allungare di molto l’utilizzo della piscina esterna, utilizzandola anche nei mesi autunnali e primaverili. Ovviamente la possibilità di utilizzare la piscina è strettamente correlata alla presenza di sole e belle giornate che sono alla base del sistema di generazione del calore dei pannelli.

 

L’installazione di questo tipo d’impianti deve esser effettuata da personale specializzato e oltre ai pannelli prevede l’installazione di un’apposita centralina che regola lo scambio termico ed infine di una pompa che opera la circolazione. Il costo di questi impianti è correlato al numero di pannelli installati con una base di partenza intorno ai 1500/2000 euro.

 

Il vantaggio principale di questo tipo d’impianto è il costo comunque limitato della sua installazione ed il costo d’esercizio pari a zero. Un impianto di questo tipo consuma pochissima corrente necessaria per le pompe e quindi è in grado di ripagarsi in tempi brevi garantendo mediamente (come detto ad inizio articolo) l’estensione della stagione balneare di circa 3 mesi.

 

Per quanto riguarda le piscine indoor l’utilizzo dei panelli solari è la soluzione più indicata se vogliamo utilizzare questo prodotto durante il periodo estivo trasferendo di fatto il calore dell’esterno all’interno dell’abitazione ed in particolare della piscina. L’utilizzo di pannelli solari termici può essere infine un buon supporto durante i mesi primaverili ed autunnali quando l’impianto dovrà però cominciare ad essere riscaldato con altri sistemi in grado di sopperire anche ai periodi di brutto tempo tipici della stagione invernale.

Passiamo ora ad un’opzione sicuramente più costosa ma che è indipendente rispetto al sole e quindi in grado di garantire un ulteriore estensione del periodo “balneare”.

 

La pompa di calore per piscina come strumento per riscaldare l’acqua della piscina.

scaldare l’acqua della piscina - pompa di calore

scaldare l’acqua della piscina – pompa di calore

Il meccanismo della pompa di calore sfrutta il calore presente nell’aria per trasferirlo a quello dell’acqua mediante una sorta di frigorifero che funziona al contrario e che quindi anziché raffreddare scalda l’ambiente o in questi macchinari specifici l’acqua.

 

Le pompe di calore per piscine sono diventate, negli ultimi anni, sempre più efficienti e quindi sempre più vantaggiose nell’utilizzo sostituendo prodotti come le resistenze elettriche.

 

Grazie ad una capacità di restituire circa 5 volte l’energia assorbita ( 1 kw di corrente assorbiti 5 kw di calore distribuiti) questi macchinari sono un interessante sistema per riscaldare l’acqua grazie ai costi di gestione ridotti rispetto ad sistemi più tradizionali come le caldaie a gas.

Nota dolente di questi prodotti è il costo d’acquisto che parte da circa 1000 euro per i modelli più piccoli per salire rapidamente per modelli via via più prestazionali. L’utilizzo di pompe di calore è un approccio avanzato che consente di allungare con sicurezza (il funzionamento non è correlato alla presenza del sole) l’utilizzo dell’impianto. Chiaramente più ci si avvicina ai mesi invernali più diventa complesso mantenere una temperatura dell’acqua accettabile sino a poi divenire improba nei mesi invernali.

Negli ultimi anni, l’evoluzione delle pompe di calore ha superato inoltre uno dei grandi limiti di questi prodotto ossia la loro inefficienza in contesti di temperature basse (a partire da 5 gradi).

 

Mediante meccanismi di sbrinamento esistono oggi delle pompe di calore in grado di funzionare anche a temperature molto basse (fino a -15) e quindi ideali per riscaldare le piscine indoor.

In questo caso, forse ancor più del caso dei pannelli termini è bene consultare operatori specializzati onde dimensionare l’impianto nel miglior modo possibile e trovare la soluzione che consenta il miglior rapporto qualità prezzo.

 

 

Infine arriviamo all’ultima alternativa quella più tradizionale utilizzata per lo più in contesti al chiuso.

Lo scambiatore termico collegato ad una caldaia per riscaldare la piscina

Questa soluzione è la più tradizionale, quella che grazie alla capacità di generare temperature dell’acqua elevate viene utilizzata negli impianti pubblici.

In questo caso uno dei principali aspetti da far analizzare al proprio termo-tecnico è la capacità di calore richiesta dall’impianto.

Maggiori sono i volumi d’acqua maggiore sarà la quantità di KW che l’impianto dovrà erogare.  Solitamente questo tipo d’impianto non trova impiego in contesti privati specie se all’aperto poiché sostituito dagli altri sistemi di riscaldamento che offrono un rapporto costi/benefici superiore.

Restano invece un’opzione insieme a quella della pompa di calore nel momento in cui parliamo di impianti indoor.  Grazie all’utilizzo di elementi ad elevate prestazioni come gli scambiatori termici in titanio questi prodotti sono oggi in grado di garantire temperature in vasca elevate tutto l’anno.

 

Leave a Reply