Come realizzare una piscina interna

La realizzazione di una piscina interna nella propria abitazione è un grandissimo lusso che garantisce agli abitanti della casa momenti di benessere e divertimento, ma che al contempo richiede una serie di accorgimenti durante le fasi di realizzazione.

 

Dal punto di vista tecnico il momento migliore in cui predisporre una piscina interna è quello della costruzione della casa.

 

Scegliere di costruire una piscina al coperto durante questa fase offre le maggiori possibilità di personalizzazione del progetto a partire dal corretto dimensionamento dell’ambiente che nasce con questa funzione specifica, alla predisposizione degli impianti sino alla possibilità di inserire nell’ambiente elementi di grandi dimensioni come gusci rigidi in resina prefabbricati.

Predisporre una piscina durante la fase costruttiva offre la possibilità di realizzare un impianto completamente incassato cosa che diverrà piuttosto complessa una volta terminata la posa delle fondamenta e solette dell’abitazione.

esempi di piscina interna tratti da google immagini

esempi di piscina interna tratti da google immagini

Predisporre una piscina interna in una casa già realizzata è ovviamente una missione molto più complessa poiché bisognerà adattare dei locali nati con altra funzione e trovare un compromesso tra ciò che si vuole realizzare e la reale possibilità di farlo (in considerazione del budget a disposizione). Realizzare una piscina durante la fase di ristrutturazione di un’abitazione significa inoltre sostenere dei costi extra per la demolizione e per adattare elementi strutturali già presenti nella planimetria.

Vediamo ora quali sono gli aspetti da tener maggiormente in considerazione quando si realizza una piscina interna e come questi possano incidere sul costo finale di realizzazione.

 

La temperatura dell’ambiente

 Il primo elemento che velocemente affiora quando si parla di piscine al coperto è la temperatura che non solo l’acqua ma anche la stanza dove è installato l’impianto deve raggiungere.

Scaldare l’acqua di una piscina e più ingenerale l’intero ambiente è il capitolo di costo più elevato nella gestione di un’impianto di questo tipo ed è quindi molto importante affidarsi ad un termo-tecnico esperto per selezionare l’assetto più appropriato.

Avere una piscina interna significa mantenere costantemente il locale ad una temperatura di circa 30 gradi e mantenere un volume d’acqua di qualche decina di metri cubi costantemente anch’esso intorno a queste temperature.

Il corpo umano ha una temperatura di 37 gradi, immergersi in un’acqua anche di pochi gradi più fredda comporterà una sensazione di freddo. Tale sensazione è amplificata durante i mesi freddi nei quali l’utilizzatore cercherà per il proprio confort temperature più alte.

Di contro l’ambiente per mantenersi confortevole dovrà necessariamente portarsi a temperature di +/-2 gradi rispetto a quelle dell’acqua limitando il differenziale termico all’uscita della piscina ma anche per limitare l’evaporazione e la perdita di calore dell’acqua.

Il calore infatti naturalmente tende ad uniformarsi nell’ambiente.

 

Umidità nell’aria

Il secondo fattore di criticità degli impianti al chiuso è l’umidità che naturalmente si traferisce dalla vasca all’ambiente circostante. Questo aspetto è totalmente assente negli impianti all’aperto ove l’acqua è libera di evaporare e disperdersi. Negli ambienti chiusi  come quelli di una casa o di una spa invece l’umidità diviene un problema che deve esser tenuto necessariamente sotto controllo mediante deumidificatori che portino il tasso di umidità entro il 70%.

 

Senza un adeguato impianto di deumidificazione la stanza raggiungerebbe rapidamente il 99% di umidità divenendo poco confortevole per gli occupanti (sensazione d’afa) ed al contempo deleteria per l’ambiente stesso che in poche settimane sarebbe devastato dalla comparsa di muffe e poi intaccato negli intonaci proprio a causa dell’elevata umidità.

 

L’evaporazione è l’elemento che causa la concentrazione di umidità nell’aria e puo’ essere ridotto in modo importante mediante l’utilizzo di teli da appoggiare sopra alla superficie della piscina  o mediante l’installazione di una tapparella per piscina. Entrambi questi prodotti sono molto efficaci e lavorano su due aspetti: limitano l’evaporazione dell’acqua che trovando una sorta di tappo non riesce a trasformarsi in vapore e, come avviene nelle pentole, impediscono al calore di disperdersi nell’aria riemanando concentrato nell’acqua (diminuendo il costo del riscaldamento).

 

 

Luminosità dell’ambiente

Quando parliamo di piscina al coperto il tema della luminosità diventa fondamentale. Privata della luce del sole l’acqua infatti tende ad assumere colorazioni che virano al verde perdendo parte della propria trasparenza.

La scelta dei colori della piscina e dell’ambiente sono quindi decisivi per rendere l’ambiente accogliente. La scelta di optare per colori chiari e brillanti è consigliata.

Di pari passo, è buona norma installare, anche delle luci all’interno della vasca che aiuteranno ad illuminare la vasca creando giochi di luce.

 

Cloro ed odori

Ultimo tema che riguarda molto da vicino le piscine indoor è quello collegato agli odori derivanti dagli agenti chimici presenti nell’acqua per la sua sanificazione.

Essendo la piscina fortemente esporta all’evaporazione dovuta alle alte temperature dell’acqua ed essendo installata in un ambiente chiuso è molto importante optare per delle soluzioni che limitino al massimo la comparsa del tipico odore di cloro da piscina.

 

Negli ultimi anni le piscine installate all’intero delle abitazioni utilizzano sempre più spesso trattamenti all’ossigeno attivo o mediante bromo che seppure più costosi rispetto alla tradizionale soluzione con il cloro sono inodori. In contesti indoor è infine praticamente bandito l’utilizzo del sale poiché corrosivo per l’ambiente.

 

 

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