Condannato il ladro di identità…

Sicurezza March 19th, 2008

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La sentenza che ha subito tale Gregory Kopiloff creerà sicuramente un importante precedente in materia di furti di identità su internet. L’uomo in questione è stato condannato a scontare più di 4 anni di carcere per avere “rubato” dati sensibili di ignari utenti attraverso le più famose reti di file sharing.

Il meccanismo era alquanto semplice e si basava sull’ingeniutà di alcuni utenti, infatti il Kopiloff accedeva alle cartelle condivise degli utenti e lì cominciava la sua ricerca di materiale privato che gli stessi avevano per sbaglio inserito nella stessa cartella.

Da una stima, si è saputo che l’accusato ha provocato danni per un’ammontare di circa 70 mila dollari. A nulla è servito l’ammissione di colpevolezza fatta dall’imputato o il tentativo del suo avvocato di farlo passare come una persona dipendente dal gioco d’azzardo, il giudice ha deciso di dare un segnale forte contro questo tipo di crimine.

Questa vicenda mette in risalto come le reti peer-to-peer possono essere davvero pericolose se non si usa un minimo di buon senso e accortezza.

La Peppermint punita dal Garante della Privacy

Uncategorized March 15th, 2008

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La sentenza ha lasciato tutti con il fiato sospeso, infatti questa avrebbe potuto creare un clamoroso precedente, invece per gli utenti P2P è andata davvero bene. Stiamo parlando della causa intentata dalla Peppermint Jam Records nei confronti di alcuni navigatori italiani rei di aver condiviso materiale protetto da copyright.

Il Garante della Privacy si è pronunciato a favore di quest’ultimi, in quanto ha ritenuto illegali i metodi mediante i quali la Peppermint era riuscita a risalire alle attività degli scaricatori.

A tal proposito è utile ricordare che la suddetta società, grazie anche all’aiuto di una nota società svizzera, ha per mesi monitorato le attività dei navigatori ed in seguito, grazie agli ip degli stessi, è riuscita a risalire alle loro identità.

Il Garante ha ritenuto non valide le informazioni acquisite da Peppermint in quanto in Italia le società private non posso effettuare attività di monitoraggio.

Gli scaricatori possono tirare un sospiro di sollievo…

Per chi volesse leggere il comunicato ufficiale del Garante della privacy lo può fare al seguente indirizzo.

P2P, la Norvegia… un paese controcorrente

Software February 22nd, 2008

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In un momento in cui i principali paesi Europei sembrano correre ai ripari in materia di P2P, c’è un paese in Europa che sembra andare controcorrente. Stiamo parlando della Norvegia.

E’ notizia di questi giorni, infatti, che la Kripos, la polizia del paese, si è opposta alle richieste di aiuto di un noto avvocato locale da anni in campo nella lotta contro la pirateria.

La motivazione ufficiale è stata che la polizia ha ben altro a cui pensare, crimini ben più gravi quali omicidi e rapine…

Il noto avvocato, però, non si è rassegnato, anzi ha chiesto un incontro ufficiale con la delegazione del governo. Incontro, però, che non è stato concesso in quanto secondo il governo Norvegese, non c’è nulla da discutere.

L’avvocato, quindi, ha dovuto alzare bandiera bianca, in quanto gli ISP si rifiutano di concedere i dati dei propri utenti senza l’intervento della polizia.

Ricordiamo che già in passato il governo Norvegese si era dichiarato contrario all’introduzione di regole in materia di diritto d’autore simili a quelle introdotte da Sarkozy in Francia

BitTorrent, presto un nuovo protocollo anti-filtro

Software February 18th, 2008

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Abbiamo in passato discusso delle vicende che coinvolgono Comcast, il famoso provider accusato di limitare, ed in alcuni casi bloccare, l’utilizzo di software P2P mediante l’invio di pacchetti TCP avvelenati, i quali hanno il flag RST (RESET) settato ad uno.

Ebbene a tal proposito gli sviluppatori di BitTorrent hanno fatto sapere che hanno preso in esame la realizzazione di un nuovo protocollo che dovrebbe essere invisibile ai provider.

Il nuovo protocollo dovrà, in pratica, nascondere la connessione tra i due peer al fine di evitare le manovre di disturbo dei provider.

Ovviamente il tutto è ancora in fase di studio, ma secondo gli sviluppatori questo nuovo protocollo diventerà necessario perchè molti provider seguiranno l’esempio di Comcast. A tal proposito vorrei ricordare che abbiamo di recente discusso delle manovre del governo inglese mirate alla realizzazione di una legge contro il P2P. Maggiori info al seguente indirizzo.

Uk, internet proibita agli scaricatori

Sicurezza February 14th, 2008

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Se ne parlava già da tempo, ma adesso è arrivata la conferma ufficiale. Secondo quanto riporta il Times, il governo inglese starebbe ratificando un disegno di legge che prevederebbe il totale controllo degli Isp sui contenuti scaricati dagli utenti.

La legge è stata definita “dei tre strike” perchè prevede che l’ISP dia un primo avvertimento all’utente reo di utilizzare programmi P2P, nel caso in cui questo prosegua in tale comportamento allora sospenda il suo account, ed in casi estremi (appunto al terzo step) all’utente viene rescisso il contratto.

Ovviamente l’associazioni inglese degli ISP (Internet Service Provider), non l’ha presa bene e continua a sottolineare come sia impossibile ispezionare ogni singolo pacchetto che passa attraverso il loro servizio.

Comunque la legge parla chiaro, nel caso in cui l’ISP si rifiuta di adempiere al proprio dovere, essa sarà perseguibile a norma di legge.

E’ utile ricordare che secondo alcune stime, il fenomeno del P2P sta assumendo proporzioni gigantesche, addirittura nelle ore notturne più del 90% del traffico è appunto dovuto al file sharing.

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