Emule, una guida per sfruttarlo al meglio…

Software May 24th, 2008

p2p.jpg

Tra i programmi P2P più utilizzati al mondo figura sicuramente Emule. Nato dalla passione di alcuni programmatori, Emule è un software open source, il cui codice sorgente è reso disponibile agli utenti per fini di studio.

Emule riesce a collegarsi contemporanemente sia alla rete eDonkey che alla rete Kademlia. La prima è formata da un’insieme di client e server. I server permettono agli utenti di effettuare le ricerche, infatti contengono la lista dei file condivisi da parte degli utenti connessi alla rete. E’ importante sottolineare che il server non si occupa di inviare i file agli utenti che li richiedo, ma dice loro soltanto dove si trovano, lo scambio dei file avviene tra gli stessi utenti.

I server in questione sono tutti indipendenti tra di loro e sono mantenuti da privati i quali pagano di tasca propria le spese di mantenimento.

La rete Kademlia, invece, non utilizza nessun server centrale, sono gli utenti stessi che fungono sia da client che da server rispondendo alle richieste di ricerca degli altri utenti connessi alla stessa rete.

Di notevole importanza è la possibilità di collegarsi contemporaneamente ad entrambe le reti permettendo al sistema di avere la massima efficienza.

E’ utile far notare che, in condizioni normali, si comincierà a scaricare a pieno regime soltanto dopo un paio di ore, dopo cioè aver scalato le liste di attesa.

L’installazione del software è alquanto semplice, infatti la procedura guidata vi permetterà di configurarlo in pochi semplicissimi passi. Dopo aver avviato il software si dovrà scegliere uno dei server al quale connettersi.

Un dato molto importante da prendere subito in cosiderazione è il proprio ID, visibile nel box “Le mie infomazioni “a destra nel riquadro riguardante la rete eD2K. Questo può assumere due valori: “Alto” o “Basso”. Se siamo nel primo caso, allora non c’è nessun problema, vuol dire che siamo connessi correttamente e la nostra porta TCP può essere contattata dall’esterno. Qualora, invece, il vostro ID risuterà “Basso” significa che la vostra porta risulta essere bloccata molto probabilmente da un firewall o dal vostro router. In entrambi i casi la soluzione al vostro problema consiste nell’accedere alla configurazione dei due elementi sopra citati e permettere ad Emule di utilizzare liberamente le porte TCP/UDP.

Uno dei problemi che affligge Emule (ma anche quasi tutti i sistemi P2P) sono i cosiddetti FAKE, cioè quei file che una volta scaricati si rivelano inutili per diverse ragioni:

Il nome del file è falso, in questo caso quello che si è scaricato non rispecchia quello che ci si aspettava.

Sia il nome del file che l’estensione sono stati volutamente modificati rendendo, quindi, inutilizzabile il file appena scaricato.

Il file è stato generato a mano mediante un editor.

Ci sono, però, alcuni accorgimenti che potrebbero aiutare l’utente ad evitare questi file:

leggere i commenti al file. Questa tecnica è molto importante perchè ci permette di capire la soddisfazione degli altri utenti che hanno scaricato il file prima di noi. Se si ha la possibilità risulterà utile alla comunità esprimere il proprio commento al file appena scaricato.

Un’altro metodo consiste nel tentare di fare un’anteprima del file prima che questo sia stato completamente scaricato.

Oppure un’ulteriore tecnica consiste nel selezionare il file, cliccare il tasto dx -> informazioni file -> nome file. In questo modo possiamo notare se gli utenti hanno rinominato il file. Nel caso in cui risulterà rinominato troppo spesso probabilmente siamo al cospetto di un fake.

Per concludere è utile ricordare che l’ultima versione del software risale all’11 Maggio 2008 chiamata  eMule 0.49a, la quale ha introdotto diverse migliorie tra le quali sono degne di nota: l’interfaccia grafica più usabile, migliore gestione della rete Kad, l’introduzione del captcha nel sistema di messagging interno.

Emule, rilasciata la beta della nuova versione.

Software April 28th, 2008

p2p3.jpg

Non è ancora la versione definitiva, ma gli sviluppatori hanno deciso di rendere disponibile questa beta per effettuare dei test più accurati sul software, ma soprattutto per testarla a pieno regime prima di rilasciare la versione finale.

La nuova versione, soprannominata KAD Love dagli sviluppatori,  presenta tantissime nuove funzionalità, le quali renderanno il software più facile da utilizzare ed allo stesso tempo più sicuro. Ad esempio una funzione avvertirà l’utente qualore questi per sbaglio condividerà una cartella in cui sono presenti file privati.

Ma le verà novità del sistema riguardano l’utilizzo di un nuovo protocollo di scambio serverless e una funzione di ricerca ben più intelligente di quella attuale.

Per chi volesse approfondire l’argomento al seguente link è presente una interessantissima guida che illustra tutte le principali funzioni del software.

Strasburgo si schiera contro il blocco della connessione per gli utenti P2P

Sicurezza April 12th, 2008

p2p2.jpg

La notizia non farà sicuramente contente le major, invece renderà molto felici gli utenti che utilizzato i software P2P per scambiarsi file protetti da copyright. Il Parlamento Europeo si è apertamente schierato a favore degli scaricatori manifestando il proprio disappunto contro quegli ISP che impediscono agli utenti l’accesso ad internet qualora questi si ostinino ad utilizzare i software per il file sharing.

La votazione è avvenuto a Strasburgo ed ha visto prevalere i si con 314 membri a favore mentre sono stati 297 i contrari.

Questa decisione va un pò controcorrente visto che in questo periodo molte nazioni si stanno schierando a favore delle major, basti pensare alla Francia e all’Inghilterra dove i rispettivi governi hanno emanato leggi a sfavore degli utenti P2P.

Purtroppo per gli utenti, però, la decisione non costituisce un obbligo per le nazioni europee, le quali sono libere di decidere le azioni da adottare indipendentemente dal volere del Parlamente Europeo.

Ancora problemi per Pirate Bay

Software April 2nd, 2008

piratebay.jpg

Sembrano non avere fine i problemi per Pirate Bay, il sito dal quale è possibile reperire i torrent. L’IFPI sembra intenzionata a richiedere un risarcimento record: ben 2,5 milioni di dollari, che riguardarebbe soltanto 24 albumi presenti nel famoso network.

La questione sarebbe semplice, l’organizzazione ha monitorato lo scaricamento di questi album in questi mesi e dal numero che ne è uscito fuori ha calcolato il risarcimento da richiedere.

Di pareri completamente opposti, ovviamente, sono i gestori del sito i quali criticano soprattutto il modo mediante il quale si è raggiunto tale cifra, infatti l’IFPI ha considerato ogni album scaricato come un mancato guadagno per l’organizzazione, addirittura alcuni degli album sotto osservazione non sarebbero nemmeno in vendita…

Comunque i gestori del sito non sembrano scomporsi più di tanto, anzi hanno fatto sapere di aver spostato il server nel deserto del Sinai in Egitto proprio a causa delle nuove regole sul copyright…

UK, gli utenti P2P avranno vita difficile…

Sicurezza April 1st, 2008

p2p1.jpg

Abbiamo parlato più volte delle manovre del governo inglese contro gli utenti P2P, adesso, però, sembra che si sia passati dalle parole ai fatti. E’ notizia di questi giorni, infatti, che un’importante ISP inglese (Virgin Media) stia cominciando ad inviare delle lettere di avvertimento ai propri utenti per intimarli ad abbandonare l’utilizzo dei programmi peer-to-peer. Il passo successivo, qualora l’utente non demorda, sarà quello di precludergli temporanemente l’accesso ad internet, preclusione che potrebbe diventare permanente qualora l’utente continui nell’utilizzo di tali software

A questo punto sembra proprio che la BPI, l’organismo che si occupa di tutelare gli interessi delle major inglesi, c’è l’abbia fatta. L’accordo è molto semplice: la BPI non avrà accesso ai dati anagrafici degli utenti, ma si dovrà limitare ad avvertire l’ISP il quale provvederà a contattare l’utente in questione.

Fortunatamente nel nostro paese sembra che le cose siano alquanto diverse…

blank