Google tenta di conquistare anche il mercato Giapponese

Google, Web Marketing December 27th, 2007

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Non c’è nulla di ufficiale, ma la voce gira nell’aria già da alcuni giorni, sembrerebbe che la NTT DoCoMo, società leader nella telefonia mobile in Giappone, stia raggiungendo un accordo con la società di Mountain View che permetterà l’integrazione del suo motore di ricerca nelle attività web dei suoi cellulari.

Un portavoce delle DoCoMo ha voluto precisare che ancora non c’è nulla di definito, e che la società si sta guardando intorno per trovare un partner adeguato per la fornitura di questo genere di servizi.

L’accordo porterebbe grandissimi vantaggi ad entrambe le societa: alla DoCoMo che nonostante abbia ben 48 milioni di utenti sta subendo gravi perdite dopo l’introduzione della portabilità del numero, a Google che potrebbe finalmente affermarsi nel mercato giapponese e contrastare Yahoo, la società attualmente leader nelle ricerche in Giappone.

Ask.com elimina tutte le tracce….

Sicurezza December 12th, 2007

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Finalmente qualcuno sta cominciando a prendere sul serio la privacy dei navigatori. Ask.com, quarto motore di ricerca in America, ha appena annunciato di aver introdotto un sistema che permetterà agli utenti di effettuare le ricerche nella massima riservatezza cancellando ogni possibile traccia conservata nei loro database.

La cancellazione, però, non è immediata ma avverrà nel giro di un paio d’ore e comprenderà i testi utilizzati per la ricerca, l’ip, i cookie e molto altro.

Il servizio si chiamerà AskEraser e sarà attivabile tramite un link posto in alto nell’home page del motore di ricerca.

Gli sviluppatori tendono a precisare che i risultati delle ricerche si appoggiano sul motore di Google e che, in base alla partnership stipulata con esso, Ask.com è tenuta ad inviargli le  informazioni sulle ricerche per scopi pubblicitari.

Come dire… “Eliminiamo i vostri dati, ma qualcuno li può comunque utilizzare…”

La vendita di link causa la perdita di PageRank

Google December 4th, 2007

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Ne avevamo già discusso tempo addietro, Google ha di recente modificato il proprio sistema di generazione di PageRank causando forti oscillazioni al ribasso per molti siti, alcuni dei quali molto importanti. All’epoca gli addetti della società di Mountain View non vollero dare motivazione al riguardo, in questi giorni, invece, la società si è decisa a dare una motivazione ufficiale, costretta soprattutto, dalle pesanti proteste avanzate dai webmaster oggetto del declassamento.

Ebbene, Google ha dichiarato, in un comunicato, che il declassamento è dovuto alla compravendita di link, che come sottolinea la società, è espressamente proibita dalle linee guida del motore di ricerca.

Nel comunicato si legge altresì, che il declassamento è stato necessario in quanto la vendita dei link può compromettere seriamente l’affidabilità delle ricerche. Tra l’altro la stessa politica è adottata anche dal altri motori di ricerca quali: Ask , MSN, e Yahoo.

Comunque nulla è ancora perduto per i webmaster, infatti se eliminano i link venduti possono effettuare una richiesta a Google per riottenere il loro originario PageRank.

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