Tentano di rubare i dati degli utenti di Facebook

Sicurezza December 18th, 2007

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La vicenda è avvenuto nel Giugno dell’anno scorso, ma soltanto in questi giorni il tribunale ha autorizzato i provider interessati a fornire tutti i dati riguardo il “colpevole” dell’attacco.

La storia è questa: nel giugno scorso, gli sviluppatori di Facebook si accorgono di essere sotto attacco, un attacco il cui obbiettivo è accedere ai server di Facebook e sottrarre i dati dei loro 34 milioni di utenti.

L’attacco dura più di due settimane nelle quali vengono effettuati più di 200 mila tentativi di accesso ai server di Facebook, ovviamente senza successo.

Il codice contenuto nell’attacco era molto chiaro: istruire i server del famoso social-network affinchè inviassero lori i dati personali degli utenti.

Adesso, grazie all’autorizzazione del tribunale, si è riusciti a dare un nome al colpevole: Istra Holding Inc, conosciuta in rete grazie a Slickcash.com, noto portale con contenuti vietati ai minori.

Ovviamente Facebook ha sporto denuncia, ammettendo di essere stata irrimediabilmente danneggiata dall’accaduto.

Facebook farà più attenzione alla privacy….

Web Marketing December 2nd, 2007

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Facebook è attualmente uno dei Social Network più visitati al mondo. In questo periodo, però, il sito è sotto accusa a causa della, quanto meno discutibile, gestione della privacy. Soltanto qualche mese fa, la società, aveva ricevuto una denuncia di “privacy watchdog”, in quanto un utente non riusciva ad eliminare il proprio profilo dal network. Adesso, invece, sotto accusa è il nuovo modello pubblicitario escogitato dal network denominato “Beacon”. In sintesi funziona in questo modo: quando un utente clicca su un banner delle società affiliate al network ed effettua un acquisto, non solo l’acquisto effettuato viene salvato nel database di facebook, ma viene pubblicizzato tra gli amici dell’utente, come se fosse una sorta di consiglio per l’acquisto.

Ovviamente il tutto senza che l’utente abbia dato l’esplicito consenso, infatti esiste la possibilità di non consentire tale opzione, però deve essere l’utente stesso a doverla disattivare.

Dopo le tantissime proteste che la società ha ricevuto dai propri iscritti, il sistema pubblicitario è stato modificato, adesso infatti,  per ogni acquisto effettuato viene esplicitamente richiesto all’utente se questo può essere utilizzato come veicolo pubblicitario…

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