GoLive, Adobe lo manda in pensione…

Software May 3rd, 2008

golive.jpg

Era inevitabile, prima o poi sarebbe dovuto succedere. Dopo l’acquisizione di Dreamweaver, ma sopratutto dopo il grande successo che ha avuto quest’ultimo, la Adobe ha finalmente deciso di mandare in pensione GoLive, il suo storico editor HTML che fino a qualche anno fa era il software di riferimento per milioni di utenti, ma con l’avvento di nuove tecnologie, ma soprattutto con il web 2.0, il suddetto software ha dimostrato tutti i propri limiti.

GoLive era stato acquistato nel lontano 1999 da un’omonima società tedesca, subito diviene il software di riferimento per milioni di utenti che vogliono realizzare pagine internet, negli ultimi anni però l’interesse per tale software comincia a calare, tanto da indurre la società a dichiararne la chiusura definitiva avvenuta lunedì scorso.

Comunque chi di recente ha acquistato una copia del programma al prezzo di 199 dollari potrà godere di un’interessante promozione offerta dalla Adobe, la quale permette a questi utenti di effettuare un upgrade a Dreamweaver utilizzando un incentivo di 199 dollari, quindi l’intero ammontare speso per l’acquisto di GoLive.

Alcuni prodotti Adobe vulnerabili alle immagini BMP

Sicurezza April 29th, 2008

adobe1.jpg

Sembra essere ritornati a qualche tempo addietro, quando venne scoperta una falla su alcuni prodotti Adobe dovuti alla cattiva gestione delle immagini BMP e PNG. Anche questa volta sotto osservazione sono le immagini BMP. Infatti stando a quando dichiarato dalla Secunia, nota società attiva sul fronte sicurezza, tale Scott Laurie avrebbe scoperto una falla che permetterebbe agli hacker di eseguire codice arbitrario sulla macchina di ignari utenti.

Il problema sarebbe dovuto ad una cattiva gestione degli header delle immagini BMP, infatti da quanto si apprende alcuni  software di Adobe non effettuerebbero nessun controllo sulla validità di tali header ed un’immagine realizzata ad hoc potrebbe essere sfruttata per prendere possesso della macchina dell’utente.

Purtroppo in rete circola un codice di esempio per poter sfruttare la falla appena descritta, quindi, finchè la Adobe non rilascia una patch correttiva, si consiglia vivamente di non aprire nessuna immagine BMP di cui non si conosce la provenienza.

Malvertisments, un fenomeno in continua crescita.

Sicurezza April 10th, 2008

adobe1.jpg

Si chiamano malvertisments e rappresentano una nuova minaccia per il web. Cosa sono? Si manifestano come semplici banner pubblicitari in flash presenti nelle pagine web oppure nelle stesse email ed in pratica sono in grado di eseguire codice utente sulle macchine degli ignari malcapitati.

In questi giorni la Adobe ha fatto sapere di aver corretto ben 7 falle in grado di perpetrare attacchi utilizzando tali banner malevoli. E questi non sono che gli ultimi, infatti dall’inizio dell’anno la società è più volte corsa ai ripari per proteggersi da questi tipi di attacchi.

Basti pensare che, secondo delle stime ufficiali, soltanto a Marzo sono stati individuati quasi 10.000 siti in cui erano presenti questi “particolari” banner ed il fenomeno sembra essere in continua crescita.

Proprio per questo motivo l’Adobe sta pensando ad un rimedio per bloccare questi banner alla fonte utilizzando particolari sistemi di policy per i file…

Adobe, ancora problemi di vulnerabilità per Flash

Sicurezza March 31st, 2008

flash.jpg

Non fanno in tempo a mettere una pezza ad una vulnerabilità che subito se ne ripresenta una nuova. Questo è quello che è accaduto alla Adobe in questi giorni, infatti la società sta mettendo a punto un’aggiornamento che dovrebbe rendere Flash immune da una vulnerabilità che in questi ultimi mesi ha permesso ad hacker di tutto il mondo di violare milioni di siti. Il problema sarebbe dovuto a come alcuni programmi generano i file in flash, stiamo parlando in particolare di Dremweaver e Contribute. Ebbene i suddetti programmi sono stati aggiornati ed adesso generano file non più vulnerabili. Purtroppo, però, milioni di siti possiedono ancora file con il suddetto problema, il chè ha costretto la Adobe ad risolvere il problema alla fonte aggiornando il proprio plugin.

I problemi per la Adobe, però, non sono terminati, infatti in questi giorni si è sparsa la notizia che alcuni programmatori sono riusciti a violare nuovamente il plugin. Fortunatamente per la Adobe non sono stati rivelati i dettagli della vulnerabilità, ma i programmatori hanno prontamente contatatto la Adobe affinchè ripari anche questa falla.

Pronta la beta di Photoshop Express …

Software March 28th, 2008

photoshop_express.jpg

Finalmente è arrivato, dopo alcuni mesi di anteprime la Adobe ha deciso di attivare, anche se in fase beta, Photoshop Express, il photo-editor online.

Per poter utilizzare il servizio basterà iscriversi gratuitamente e si avrà accesso a centinaia di funzionalità interessanti per la gestione delle proprie fotografie. In perfetto stile 2.0, Photoshop Express permetterà con semplici click di inviare le foto modificate anche al famosissimo social network Facebook.

Davvero interessante anche lo spazio di archiviazione disponibile, ben 2GB saranno a nostra disposizione per condividere le nostre foto.

Punto di forza, quindi, sarà la gratuità del servizio, anche se la società ha dichiarato che il loro obbiettivo è quello di estendere il servizio fornendo nuove ed utili funzionalità però a pagamento. Gli esperti del settore assicurano che il nuovo software online darà del filo da torcere ai suoi competitor, uno su tutti Google Picasa, infatti mentre quest’ultimo risulta essere molto più veloce, Photoshop Express presenta diverse funzionalità in più.

blank