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Il mondo si evolve e purtroppo stiamo assistendo in quest’ultimo periodo ad un fenomeno definito come «cyber-droga» dove centinaia di persone si “sparano” particolari onde (infrasuoni) ad una frequenza tra i 3 e i 30 Hertz che agiscono direttamente sul cervello delle persone che la ascoltano provocando effetti simili alle droghe attualmente in commercio.

Il reperimento di queste <<cyber-droghe>> è, in sostanza, simile a quello delle droghe normali. All’inizio si ottiene una <dose> gratuita per testarne le funzionalità, mentre dalla seconda in poi è necessario pagarla.

Per capire la gravità della situazione, il nucleo internet della Guardia di Finanza sta già da molti mesi monitorando la rete alla ricerca dei siti specializzati per bloccarne le funzionalità e beccare i responsabili.

Il mondo si evolve e anche la droga lo sta facendo per rimanere al passo con i tempi. Speriamo solo che questa volta si riesca a fare qualcosa prima che sia troppo tardi.


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