Nokia maps 2.0, ottimo per gli automobilisti e non solo…
Software May 26th, 2008
Tempo di cambiamenti per Nokia maps. La società ha appena annunciato la disponibilità della versione 2.0 che stando alle indiscrezioni dovrebbe portare con se un discreto numero di migliorie, le quali rendereanno il software molto utile ai guidatori e non solo…
La più importante di queste novità è sicuramente la possibilità di poter scegliere tra due tipi di modalità : drive e walk.
La modalità drive è quella usuale, la quale permette un veloce reperimento delle informazioni stradali, oltre alla possibilità di poter pianificare dei lunghi viaggi. La modalità walk, invece, è stata pensata per fungere da accompagnatore al pedone, il quale potrà sapere in tempo reale la posizione in cui si trova, ottenere le informazioni degli edifici più importanti, strade e parchi. Come se non bastasse, il nuovo software contiene anche informazioni sui mezzi pubblici di ben 17 città .
Vi siete incuriositi? Per chi volesse avere maggiori informazioni o scaricare il software, lo può fare al seguente indirizzo.
Emule, una guida per sfruttarlo al meglio…
Software May 24th, 2008
Tra i programmi P2P più utilizzati al mondo figura sicuramente Emule. Nato dalla passione di alcuni programmatori, Emule è un software open source, il cui codice sorgente è reso disponibile agli utenti per fini di studio.
Emule riesce a collegarsi contemporanemente sia alla rete eDonkey che alla rete Kademlia. La prima è formata da un’insieme di client e server. I server permettono agli utenti di effettuare le ricerche, infatti contengono la lista dei file condivisi da parte degli utenti connessi alla rete. E’ importante sottolineare che il server non si occupa di inviare i file agli utenti che li richiedo, ma dice loro soltanto dove si trovano, lo scambio dei file avviene tra gli stessi utenti.
I server in questione sono tutti indipendenti tra di loro e sono mantenuti da privati i quali pagano di tasca propria le spese di mantenimento.
La rete Kademlia, invece, non utilizza nessun server centrale, sono gli utenti stessi che fungono sia da client che da server rispondendo alle richieste di ricerca degli altri utenti connessi alla stessa rete.
Di notevole importanza è la possibilità di collegarsi contemporaneamente ad entrambe le reti permettendo al sistema di avere la massima efficienza.
E’ utile far notare che, in condizioni normali, si comincierà a scaricare a pieno regime soltanto dopo un paio di ore, dopo cioè aver scalato le liste di attesa.
L’installazione del software è alquanto semplice, infatti la procedura guidata vi permetterà di configurarlo in pochi semplicissimi passi. Dopo aver avviato il software si dovrà scegliere uno dei server al quale connettersi.
Un dato molto importante da prendere subito in cosiderazione è il proprio ID, visibile nel box “Le mie infomazioni “a destra nel riquadro riguardante la rete eD2K. Questo può assumere due valori: “Alto†o “Bassoâ€. Se siamo nel primo caso, allora non c’è nessun problema, vuol dire che siamo connessi correttamente e la nostra porta TCP può essere contattata dall’esterno. Qualora, invece, il vostro ID risuterà “Basso†significa che la vostra porta risulta essere bloccata molto probabilmente da un firewall o dal vostro router. In entrambi i casi la soluzione al vostro problema consiste nell’accedere alla configurazione dei due elementi sopra citati e permettere ad Emule di utilizzare liberamente le porte TCP/UDP.
Uno dei problemi che affligge Emule (ma anche quasi tutti i sistemi P2P) sono i cosiddetti FAKE, cioè quei file che una volta scaricati si rivelano inutili per diverse ragioni:
Il nome del file è falso, in questo caso quello che si è scaricato non rispecchia quello che ci si aspettava.
Sia il nome del file che l’estensione sono stati volutamente modificati rendendo, quindi, inutilizzabile il file appena scaricato.
Il file è stato generato a mano mediante un editor.
Ci sono, però, alcuni accorgimenti che potrebbero aiutare l’utente ad evitare questi file:
leggere i commenti al file. Questa tecnica è molto importante perchè ci permette di capire la soddisfazione degli altri utenti che hanno scaricato il file prima di noi. Se si ha la possibilità risulterà utile alla comunità esprimere il proprio commento al file appena scaricato.
Un’altro metodo consiste nel tentare di fare un’anteprima del file prima che questo sia stato completamente scaricato.
Oppure un’ulteriore tecnica consiste nel selezionare il file, cliccare il tasto dx -> informazioni file -> nome file. In questo modo possiamo notare se gli utenti hanno rinominato il file. Nel caso in cui risulterà rinominato troppo spesso probabilmente siamo al cospetto di un fake.
Per concludere è utile ricordare che l’ultima versione del software risale all’11 Maggio 2008 chiamata eMule 0.49a, la quale ha introdotto diverse migliorie tra le quali sono degne di nota: l’interfaccia grafica più usabile, migliore gestione della rete Kad, l’introduzione del captcha nel sistema di messagging interno.
LiveSearch, il motore di ricerca che ti ripaga…
Web Marketing May 22nd, 2008
Il servizio sarebbe dovuto essere attivo fra qualche giorno, invece la Microsoft ha deciso di renderlo operativo con qualche giorno di anticipo rispetto al previsto. Stiamo parlando del sistema Cashback, il quale permette agli utenti di LiveSearch di ricevere indietro una percentuale degli acquisti fatti utilizzando il motore di ricerca della Microsoft.
Detto così sembra complesso, invece il meccanismo è molto semplice: ci si iscrive al servizio, si accede e si utilizza la funzione che compara i prezzi dei prodotti nei diversi store convenzionati.
Scelto il prodotto ed il negozio giusto, si esegue la transazione ed in cambio si riceve nel proprio account di LiveSearch una percentuale che va da un minimo del 2% ad un massimo del 30%.
Ovviamente l’entità del cashback è indicata prima di ogni acquisto e varia da negozio a negozio, in questo modo l’utente può scegliere l’offerta che più lo aggrada.
Raggiunta la cifra di 5 dollari, l’utente potrà decidere di ricevere il pagamento utilizzando uno dei seguenti metodi: Paypal, Conto Corrente o assegno postale.
Sicuramente azzeccata anche la frase scelta per reclamizzare il servizio: “Siamo il motore di ricerca che ti ripaga 
GTA IV, la Codacons si scaglia contro il gioco…
Giochi May 22nd, 2008
In questo periodo non si fa altro che parlare del quarto episodio della fortunatissima serie Grand Theft Auto. Da ogni parte del mondo giungono notizie di record di vendite fin dal primo giorno di lancio al pubblico.
A quanto pare, però, in Italia il gioco ha provocato dure contestazioni, tant’è che si è mossa anche la Codacons, la quale ha presentato un esposto in ben 104 Procure della Reppubblica.
Il motivo? La Codacons chiede che vengano effettuati delle indagini per un possibile reato di istigazione a delinquere.
Per avvalorare le proprie affermazione l’Associazione per i diritti dei consumatori fa notare che il gioco permette di impersonificare il capo di un clan mafioso e contiene scene violente quali prostituzione, omici e pestaggi, inoltre il gioco provocherebbe disturbi mentali ai minori. Ovviamente tutte le accuse devono essere provate, ma qualora questo avvenga la Codacons chiede che il gioco venga ritirato dai negozi di tutta Italia.
La Microsoft ha di recente rilasciato delle dichiarazioni che faranno sicuramente contenti milioni di utenti, ma soprattutto la Commissione Europea.
Stando a quanto dichiarato la società promette che ben presto ci saranno delle importanti novità su Microsoft Office, novità che riguarderanno soprattutto l’interoperabilità con altri formati quali Odf, Pdf e Xps.
Le modifiche dovrebbero essere attive al prossimo aggiornamento del software, aggiornamento che dovrebbe avvenire all’inizio del prossimo anno. L’aggiornamento renderà più semplice la vita a chi abitualmente lavora in ambienti open source, in quanto sarà possibile aprire i file nei tre sopra citati formati senza dover ricorrere a componenti aggiuntivi.
La Commissione Europea, dicevamo, rimarrà sicuramente contenta di queste affermazioni, infatti da diverso tempo preme affinchè la Microsoft modifichi i propri software per una migliore interoperabilità , lasciando, in questo modo libertà di scelta agli utenti.




