Microsoft mette a segno un’altra acquisizione…
Web Marketing February 29th, 2008
Mentre tutta l’attenzione dei media è focalizzata sulla trattativa Microsoft Yahoo, la società di Redmond mette a segno un’altra importante acquisizione. Si tratta della YaData, società impegnata nell’advertising targeting.
Questa piccola società istraeliana, nonostante la giovane età , ha già  maturato un’importante esperienza nel campo dell’advertising fornendo agli utenti la giusta pubblicità in base alla loro attività . E proprio questa caratteristica è quella che vuole sfruttare la Microsoft, integrando le numerose risorse della società israeliana nella propria pubblicità online.
Come di consueto i termini dell’accordo non sono stati resi pubblici, un portavoce della Microsoft ha soltanto espresso il proprio compiacimento per l’accordo raggiunto, il quale permetterà alla società di ridurre il gap con la sua principale competitor: Google.
Quindi in attesa che si risolva l’acquisizione di Yahoo, la Microsoft non se ne sta di certo a guardare…
Bucato il Captcha di Gmail
Sicurezza February 29th, 2008
Era inevitabile, prima o poi sarebbe toccato anche a Gmail, dopo Windows Live Mail e Yahoo Mail, anche il Captcha di Gmail è stato bucato. Stando alle dichiarazioni di una nota società che si occupa di sicurezza, è stato individuato un software capace di scavalcare il sistema in almeno il 20% dei casi.
Ricordiamo che il Captcha è quel sistema che dovrebbe evitare a maleintenzionati di far eseguire ad un software ripetute iscrizioni.
Secondo la suddetta società , gli hacker avrebbero ben 4 ragioni per violare il sistema di iscrizione di Gmail: il sistema è gratuito, una sola iscrizione permette di usufruire di svariati servizi, quasi mai va a finire in qualche black list ed essere rintracciati è molto difficile visto i milioni di utenti iscritti al servizio.
Al seguente link è possibile leggere la notizia riguardante il Captcha di Yahoo
Wimax, comunicati i risultati ufficiali
Web Marketing February 29th, 2008
Il Ministero delle Comunicazioni ha finalmente comunicato i risultati ufficiali della gara per l’assegnazione del Wimax. Il dato che più di tutti attira l’attenzione è sicuramente l’incasso, infatti è stato di ben 136 milioni di euro, una cifra che mai nessuno avrebbe mai immaginato e che rappresenta un record in Europa.
Ricordiamo che all’asta era il diritto d’uso delle frequenze tra 3,4 e 3,6 GHz. I lotti erano divisi in 3 categorie: Blocco A e B (lotti macroregionali, in tutto 7) e Blocco C che corrisponde alle singole regioni. Come accennato nel post di ieri, a farla da padrona sono state due outsider: Aft – Linkem ed Ariadsl.
Le licenze avranno la durata di ben 15 anni e saranno rinnovabili. Le società non potranno cedere il diritto di utilizzo a terzi senza l’autorizzazione del Ministero.
A questo punto non ci resta che aspettare, sicuramente quelli più interessati sono quei piccoli comuni dove non esiste ancora la banda larga….
Yahoo, il rifiuto dell’offerta consta una denuncia
Web Marketing February 28th, 2008
Sembra non esserci pace per Yahoo in questo periodo. Due fondi pensione di Detroit hanno denunciato la società , in quanto avrebbe agito in malafede nel rifiutare la proprosta di acquisizione avanzata dalla Microsoft.
Secondo i legali degli accusatori, Yahoo avrebbe rifiutato l’offerta più per un’antipatia nei confronti della Microsoft, che per un’offerta non all’altezza. Non solo, i querelanti invitano il consiglio di amministrazione a riconsiderare l’offerta e di non prendere in esame altre possibilità che potrebbero danneggiare la società .
Ricordiamo, infatti, che girano voci di possibili accordi tra Yahoo e la News Corp, la quale annovera tra le proprie fila anche MySpace.
La società non ha ancora commentato la notizia, ma a questo punto il cerchio si stringe e ben presto potrebbe arrivare un importante comunicato da parte di Yahoo. L’offerta della Microsoft è sempre valida, nonostante venerdì il titolo abbia subito un calo dell’1%.
Ebay, ternimato il primo sciopero dei venditore
Web Marketing February 28th, 2008
Non era mai successo nella storia del più famoso sito di aste on line. Da circa 10 giorni i maggiori venditore di Ebay si sono accordati per scioperare. Sotto accusa la politica adottata dalla società in quest’ultimo periodo, soprattutto l’aumento delle tariffe di vendita e il cambiamento nel sistema dei feedback (abbiamo discusso di questi cambiamenti in questo post).
Stando alle dichiarazione della società , lo sciopero non ha causato molti disagi. Affermazione, però, seccamente smentita da alcuni siti online che parlano addirittura di 13 milioni di oggetti in meno messi all’asta in questi giorni.
Comunque, quello che è certo, è che la società non ha nessuna intenzione di cambiare le modifiche apportate in precedenza, il che fa supporre che i venditori potrebbero prendere altre decisioni molto drastiche, tipo abbandonare la piattaforma. Non a caso sembrerebbe che Craiglist.com, numero due delle aste online, abbia avuto un sensibile aumento di oggetti in vendita proprio in questo periodo.




