Napster mobile disponibile anche agli italiani
Tecnologia January 30th, 2008
Uno dei servizi molto atteso dagli italiani è finalmente disponibile anche nel nostro paese. Napster ha appena annunciato che, grazie anche all’attiva collaborazione di Ericsson, tutti gli utenti Tim potranno usufruire dei servizi di Napster mobile.
Napster mobile è un servizio a pagamento che permette all’utente di poter scaricare musica sul proprio cellulare con la possibilità di poterlo trasferire anche sul proprio computer.
La grande forza del servizio è nell’immenso catalogo offerto dalla società , si parla di ben 5 milioni di brani musicali e suonerie.
Ovviamente le parti in question hanno espresso profonda soddisfazione per la chiusura dell’accordo, in particolare Brad Due, responsabile Napster, ha ammesso che per la società entrare nel mercato italiano è un traguardo importantissimo.
Per avere maggiori info sull’annuncio vi consiglio di leggere la news al seguente link.
Paypal, primo colpo della nuova dirigenza
Web Marketing January 29th, 2008
Abbiamo di recente parlato dei cambiamenti societari in seno ad Ebay, gruppo al quale fa capo anche la controllata Paypal. Ebbene la nuova dirigenza ha messo a segno il primo colpo: ha acquistato, per la “modica†cifra di 169 milioni di dollari, la società israeliana Fraud Sciences LTD.
Questa acquisizione fa capire come la società stia puntando ad un miglioramente della propria sicurezza, infatti la Fraud Sciences LTD è una delle società leader in questo campo.
L’acquisizione verrà ultimata nei prossimi 30 giorni e prevede, oltre al pagamento pattuito, anche che i fondatori della Fraud quali Shvat Shaked e Saar Wilf, entrino a far parte del team di Ebay/Paypal.
Ricordiamo che il 2007 è stato un anno d’oro per Paypal, che ha realizzato un attivo di poco superiore ai 550 milioni di dollari con una crescita rispetto all’anno precedente del 35%, mentre il gruppo Ebay ha subito una leggera flessione.
Google Hearth, un aiuto contro gli evasori fiscali
Tecnologia January 29th, 2008
L’idea è davvero geniale… perchè non usare Google Hearth per scovare gli evasori fiscali? Questa pensata è venuta al direttore delle entrate di Pisa. Sotto osservazione alcuni rimessaggi di yacht e barche, i quali dichiaravano meno di 3 mila euro l’anno, una miseria…
Ebbene, sembrerebbe che le indagini abbiano dato i loro frutti, infatti sono stati denunciati i primi 6 imprenditori accusati di evasione fiscale.
Un’imprenditore ha pure tentato le vie legali considerando illegittimo l’utilizzo di tale strumento, ma gli è andata male, infatti ha perso la causa.
Di toni entusiastici le dichiarazione del direttore delle Entrate, Francesco Costantino, il quale ha dichiarato come sia stato molto utile Google Hearth perchè ha permesso di ottenere le fotografie delle rimesse in momenti diversi, fornendo dettagli importanti sui traffici dei loro proprietari.
A questo punto molti pensano che lo strumento verrà utilizzato anche per altre situazioni, la prima ad esempio, per studiare il volume di affari degli stabilimenti balneari della costa.
Il Social Network StudyLounge chiude…
altro January 29th, 2008
In un periodo in cui i Social Network sembrano farla da padrona, c’è n’è uno che va contro corrente. Infatti in data 25 gennaio, StudyLounge ha chiuso i battenti.
Il suddetto Social Network, nato in Germania alcuni anni addietro grazie al lavoro di Christoph Berger, aveva un progetto molto ambizioso: mettere in contatto tra di loro studenti ed ex di tutta l’Europa. Inizialmente il progetto venne avviato soltanto in Germania, soltanto dopo aver raggiunto un discreto successo, nel 2006 venne esteso anche in Italia, Francia e Spagna.
In Italia, però, non si sono ottenuti i risultati sperati, addirittura gli sviluppatori miravano a raggiungere il milione e mezzo di iscritti, ma la cifra  reale è stata molto al di sotto delle aspettative.
Dato i mediocri risultati, la società ha deciso di chiudere la sezione italiana, e subito dopo anche la sezione francese e quella spagnola. L’unica che attualmente rimane attiva è quella tedesca.
Il sistema operativo più sicuro? Windows Vista
Software January 28th, 2008
Molti sicuramente avranno da obbiettare, ma a quanto pare il nuovo sistema operativo della Microsoft sarebbe il più sicuro. Almeno questo è quello che afferma Jeff Jones, un alto dirigente della stessa società . Qualcuno magari potrebbe pensare che sia di parte, però stando alla documentazione prodotta dal dirigente sembra che il tutto sia vero.
Dalla ricerca, che ha preso in esame il primo anno di vita di Windows Vista, è emerso che in questo lasso di tempo le vulnerabilità scoperte sul nuovo sistema operativo sono state inferiori a Windows Xp, precisamente 36 contro  65.
Nettamente staccati tutti gli altri dove le vulnerabilità hanno raggiunto valori molto più alti: 115 per OS X 10.4, 225 per Ubuntu e 360 per Red Hat.
Ovviamente il tutto va preso con le dovute cautele, infatti molto fanno notare che il fatto che le vulnerabilità non vengano individuate non vuol dire che non siano presenti.
Per chi volesse approfondire l’argomento, Jeff Jones ha messo a disposizione un pdf con i contenuti del rapporto.




