Domotica fai da te: la casa domotica

Parlare di domotica fai da te era fino a pochi anni fa qualche cosa di quasi impensabile, pensare di creare una casa domotica era una cosa riservata a pochissime persone e budget a tripli zero.

 

Oggi la domotica fai da te è rapidamente diventata una realtà alla portata di tutti coloro che hanno la voglia di crearsi delle delle basi di elettronica e programmazione grazie all’avvento di schede programmabili come Arduino Uno / NodeMcu anche con budget molto limitati.

 

Facciamo un po’ di cronistoria della domotica e di come le persone possono e potranno nel futuro approcciarsi.

 

  • Fino al 2010 la domotica era un tema più che altro futuribile, era un argomento cool che si poteva vedere nei film o nelle riviste con qualche miliardario che investiva decine di migliaia di euro per gestire le tapparelle di casa.

 

  • Tra il 2010 ed il 2015 il mondo cambia con l’avvento di Arduino e di tutte le derivazioni che rapidamente entreranno sul mercato: le schede diventano sempre più piccole e potenti ed internet entra nel mondo dei microcontrollori. Il wireless da una svolta alla domotica dai da te. Nascono schede come la esp2866, si afferma l’internet of think (IOT) la domotica diventa una cosa democratica ed accessibile alle “grandi masse”.

 

  • Oggi siamo in una terza fase dove, dopo la prima spinta di apertura il prodotti di domotica diventano sempre più semplici limitando al minimo la necessità di conoscenze di elettronica e di programmazione grazie a prodotti plug and play. La domotica incontra il cellulare creando un ambiente di sviluppo potentissimo. Nascono prodotti come come: Sonoff, Amazon Echo  e le decine di soluzioni che semplificano tutti i processi di realizzazione dal punto di vista dell’hardware da una parte e Blynk, Cayenne, eWelink e tutte le altre soluzioni per la gestione software/app.

 

Veniamo alla casa domotica.

 

La casa è sempre stata uno dei punti di maggior interesse per lo sviluppo di applicazioni domotiche per tre aspetti:

  • È uno degli ambiti in cui le persone effettuano un maggior investimento sia emotivo che economico e dunque hanno tutto l’interesse a mantenerlo sotto controllo
  • E’ un ambiente entro il quale si spende molto tempo
  • E’ un ambiente che si presta molto all’automatizzazione di processi ed alla creazione di routine che gestisti manualmente risultano spesso molto scomodi.

 

Internet ed il cellulare hanno fornito di fatto l’oggetto ponte che ci consente di restare collegati alla nostra abitazione anche senza esser li fisicamente.

 

 

Veniamo al dunque, alla domotica fai da te e a come rendere la propria casa domotica.

Se cerchiamo di semplificare al massimo il funzionamento degli oggetti che stanno nelle nostre case ci accorgiamo che nella gran parte dei casi le operazioni che li comandano sono gestibili a pochi stati come acceso o spento che in gran parte derivano o da situazioni dell’ambiente stesso oppure a nostre richieste.

 

Facciamo alcuni esempi per capire come la domotica fai da te spiccia può funzionare:

 

  • Il lampadario di casa non è altro che delle lampadine di che possono avere 2 stati: accese o spente e questo deriva da una “richiesta” che noi facciamo mediante l’attivazione di un bottone (l’interruttore); se la richiesta arriva mediante un interruttore attivato dalla pressione delle dita o da un tap sul cellulare o da una richiesta vocale fatta con Amazon Echo poco cambia alla fine è sempre un segnale di ON/OFF
  • Sapere se la lavatrice è accesa o spenta nella domotica fai da te può esser ricondotto alla verifica della presenza o meno di vibrazioni sul corpo della lavatrice entro un determinato periodo di tempo. Se la lavatrice inizia a vibrare ne consegue che sia accesa e se ad un certo punto smetto di percepire delle vibrazioni essa dovrebbe aver terminato il ciclo di lavaggio.
  • Accendere o spengere i termosifoni nella casa domotica diventa un cambio di stato ON/OFF a delle elettrovalvole in funzione del calore che viene letto da un rilevatore di temperatura messo in una stanza o in funzione di un orario come del resto da decine di anni un normalissimo cronotermostato

 

domotica fai da te la casa domotica

domotica fai da te. La casa domotica

Tutti gli oggetti con un po’ di fantasia possono quindi essere gestiti in modo automatizzato con piccoli impianti fai da te; basta solo come detto all’inizio dell’articolo avere un po’ di fantasia e creatività.

 

Nei prossimi articoli vedremo un po’ di applicazioni pratiche di domotica fai da te per automatizzare e rendere diversi aspetti della nostra casa domotici; sono esempi molto semplici, realizzabili solitamente in meno di un’ora con spiegazioni passo passo sia dal punto di vista hardware che software.

 

Gestione strisce led con il cellulare: questo progetto consente nel mio caso di gestire la led strip che illumina la mia piscina da remoto (con lo smarphone). Ovviamente potete declinare questo progetto in tutti gli ambienti che volete in modo molto semplice. Utilizzando applicazioni come Blynk (nell’articolo ne spiego l’utilizzo) sarà anche possibile craere dei cicli come ad esempio accensioni automatiche e spegnimenti a determinati orari.

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